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News | IN TEMPO REALE

05 Marzo 2019

A NOVARA ISAGRO IN ITALIA VA IN SCENA

In poco più di due mesi, ma già con un numero di incontri (e chilometri!) da primato, ISAGRO in ITALIA ha messo definitivamente a fuoco la sua missione: quella di presentarsi al mercato come  “hub di competenze” in fatto di Biosolutions. Due le leve che ISAGRO in ITALIA utilizza in parallelo: la prima, e decisiva, è la rete commerciale pervasiva in tutto il territorio nazionale; la seconda, ma non per questo meno determinante, il pool di specialisti e ricercatori “isagriani”. A questi ultimi il management dell’azienda ha riservato un ruolo inedito: farsi comunicatori scientifici in vista di una trasparente, veridica e affidabile formazione, premendo l’acceleratore sulle conoscenze in arrivo dal discovery in fatto di lotta integrata. Un discovery che vanta ormai un quarto di secolo e che permette ad ISAGRO di essere interlocutore di istituzioni (dal Ministero per l’agricoltura alle regioni), associazioni e università

In questa ottica, il 28 febbraio, il Centro Ricerche ISAGRO di Novara ha organizzato una giornata di aggiornamento tecnico dedicata ai tecnici del nord Ovest del Paese, durante la quale gli “isagriani” dottori Claudio Aloi, Franco Rama e Massimo Dal Pane hanno illustrato i prodotti a base di Feromoni e di Trichoderma presenti nel Catalogo 2019.

Ma si è parlato anche di futuro, delineando i progetti già in fatto di sviluppo a cui l’azienda sta lavorando. La giornata ha trovato - negli interventi della professoressa Luciana Tavella e dalla dottoressa Chiara Ferracini, entrambe entomologhe  del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino – due focus importanti. Le esperte si sono concentrate rispettivamente sull’evoluzione delle infestazioni di cimice asiatica in Italia e sullo stato attuale della lotta alle cidie del castagno (quest’ultimo filone di ricerca rientra in un progetto quinquennale finanziato da ISAGRO). Il dottor Massimo Blandino -sempre del del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Torino- nella sessione pomeridiana ha esaminato la situazione della cerealicoltura italiana qualora fosse interessata da presenza di micotossine, accennando alle possibilità di intervento con mezzi di lotta biologica o integrata. Ed è su questo fronte che il Centro Ricerche ISAGRO lavora in partnership con il gruppo del dottor Blandino a un progetto di ricerca che prevede l’impiego di prodotti a base di Trichoderma.

La chiusura della sessione è stata riservata alla dottoressa Beretta della società La Natura al Lavoro consulente delle principali aziende vivaistiche del nord Italia,  con una relazione che ha preso in esame le possibilità di interventi per la difesa del verde pubblico e di specie ornamentali con Radix soil, il prodotto di ISAGRO a base di Trichoderma specifico contro i marciumi radicali e del colletto.

La presenza di tecnici appartenenti a Centri di saggio, organizzazioni di rappresentanza agricola, distributori e rivenditori ha testimoniato l’elevata importanza che le strategie di difesa bio-integrate hanno raggiunto e che il processo di evoluzione verso linee eco compatibili e sostenibili non è più un sogno ecologista ma una solida realtà che percorre il proprio cammino a fianco degli agricoltori. E ISAGRO c’è.


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