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News | IN TEMPO REALE

26 Luglio 2019

LA MISURA DELL’AGROALIMENTARE NEL SUD ITALIA

Qual è la ‘salute’ dell’agricoltura nel Mezzogiorno d’Italia? A dare una risposta un recente studio di Nomisma, società indipendente che realizza attività di ricerca e consulenza economica per imprese, associazioni e pubbliche amministrazioni, a livello nazionale e internazionale, commissionato da Agrinsieme.

Quanto mangiano gli italiani

In Italia i consumi alimentari sono in lenta ripresa, soprattutto fuori casa (+3% rispetto al 2017). Anche i consumi alimentari domestici riprendono un trend positivo: la spesa Food&Beverage del Mezzogiorno però cresce meno rispetto al Nord del Paese (+2% in un decennio VS +7% a valori correnti), sebbene un riallineamento sembri prossimo.

Dove va la produzione agroalimentare

Le produzioni agroalimentari italiane piacciono molto ai paesei Ue ed extraUe. Infatti il trend di esportazioni è in continua crescita (soprattutto per i prodotti trasformati). Le regioni del Mezzogiorno, pur rappresentando grandi bacini di produzione agroalimentare, non spiccano (per orografia dei traffici commerciali) tra le regioni TOP exporter: l’export del Mezzogiorno è, infatti, sì cresciuto nell’ultimo decennio, ma ad un tasso inferiore rispetto alle regioni del Nord. Nel decennio 2008 – 2018, l’export del Nord è aumentato del +62%, mentre il Sud «solo» del 46%, arrivando a superare di poco i 7 miliardi di euro  di export nel 2018.  Il nostro export è «geograficamente» concentrato nei mercati di prossimità e l’agroalimentare italiano raggiunge solo in minima parte i mercati più distanti, e tale evidenza si conferma anche per i flussi dal Sud Italia, che hanno come destino prevalentemente i mercati «prossimi», con un maggiore scambio commerciale con il Mediterraneo.

AGRUMI &OLIO

Se guardiamo ai due prodotti simbolo dell’agro italiano, agrumi e olio di oliva vergine, lo scenario ha luci e ombre. Sull’olio di oliva vergine, la Spagna  consolida il suo posizionamento di leader del mercato (2,3miliardi di euro  di export nel 2018, rispetto a 1,2miliardi per l’Italia), mentre per quanto riguarda gli agrumi, nonostante un tasso di crescita leggermente superiore per l’export Italiano (+30% 2018/08), il divario è ancora molto ampio (3miliardi di export per la penisola iberica VS 239milioni dell’Italia) .


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