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News | RICERCA & SVILUPPO

20 Agosto 2018

Lotta sostenibile alle zanzare: è possibile?

Spray, pomate e zampironi sono tra i rimedi antizanzara che vengono più comunemente utilizzati per allontanare questi insetti fastidiosi, tipici dei mesi caldi e responsabili di notti insonni e punture insopportabili. Tra le specie più temute in Italia c’è la zanzara tigre che punge soprattutto di giorno ed è attualmente la specie più rappresentata negli ambienti urbani, dove trova molteplici luoghi adatti alla sua riproduzione.

Per prevenire il rischio di alcune malattie di cui queste zanzare sono portatrici e per tenere quindi sotto controllo la presenza di questi insetti, si sono attivati i ricercatori dell’Enea mettendo a punto un nuovo metodo biotecnologico senza l’utilizzo di agenti chimici. La soluzione da loro sperimentata prevede l’introduzione all’interno della zanzara del batterio Wolbachia, uno dei parassiti più comuni del mondo, innocuo per gli esseri umani, che agisce a livello del sistema riproduttivo. Grazie a questo batterio viene alterata in maniera significativa la capacità riproduttiva della zanzara tigre. I risultati dimostrano l’efficacia nell’azzerare nelle femmine la capacità di trasmissione del virus Zika e hanno inoltre manifestato una significativa riduzione (a meno del 5%) di quella dei virus di Dengue e Chikungunya.

Una metodologia simile, ma rivolta al maschio della zanzara tigre, è stata sperimentata dal gruppo di ricercatori guidato dal professor Romeo Bellini del Centro Agricoltura Ambiente che fa parte della cooperativa L’Operosa a Crevalcore (BO). La metodologia ha come obiettivo controllare la riproduzione di zanzare attraverso la lotta biologica e naturale: nel laboratorio vengono allevati gli insetti per poi prelevare i maschi e sterilizzarli, questi accoppiandosi con le femmine le renderanno sterili a loro volta. Il professor Bellini assicura che questo metodo non ha rischi per la biodiveristà e non è transgenico, è inoltre già utilizzato anche all’estero: per tutto il 2018 il Centro fornirà 30mila maschi a settimana alla Germania per contrastare alcuni focolai di zanzara tigre. Accordi simili sono stati presi anche con Albania e Grecia.

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