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News | IN TEMPO REALE

29 Aprile 2019

NANOMATERIALI PER LA VIGNA

L’Italia resiliente fa Ricerca e Sviluppo. La prova la forniscono, questa volta, i Laboratori del To.Sca.Lab (Total Scattering Laboratory) di Como (co-fondato dall'Università dell'Insubria e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche). Qui vengono preparati e studiati  - da molti anni – nanomateriali di vario tipo e destinati a molteplici applicazioni. Tra i campi di ricerca, l'agricoltura.

Prima di entrare nel merito, chiediamoci: cosa sono i nano-materiali? Nella risposta ci aiuta l’ECHA (European Chemicals Agency), secondo cui “…è stato difficile concordare una definizione di nanomateriale. Secondo la Commissione europea, si tratta di sostanze contenenti particelle di lunghezza compresa tra 1 e 100 nanometri (dove un nanometro è pari a un miliardesimo di metro, o a un milionesimo di millimetro ndr.)… Altri pensano che in realtà le dimensioni non siano l’aspetto più importante, sostenendo che la definizione debba piuttosto concentrarsi sulle proprietà innovative che le nanoparticelle possiedono e che non sempre sono presenti alla stessa dimensione  ”. In ogni caso, usando l’immaginazione, quando si pensi alle misure, i nanomateriali risultano fino a 10mila volte più piccoli della larghezza di un capello umano. Quel che conta, però, è che i nanomateriali possiedano proprietà chimico-fische  (reattività, stabilità, solubilità) cperformanti in maniera molto diversa rispetto ai materiali massivi.

E veniamo ai nanomateriali in agricoltura. I ricercatori di To.Sca.Lab  hanno messo a punto una nanotecnologia grazie alla quale l’impatto ambientale delle pratiche di fertilizzazione sarebbe notevolmente attenuato, senza danneggiare rese e qualità. Per raggiungere questi obiettivi, sono stati sintetizzati nanocristalli di apatite - un minerale altamente biocompatibile e intrinsecamente ricco di calcio e fosforo - successivamente ingegnerizzati per incorporare azoto. I test sono stati effettuati, in un primo step,  su piante di grano duro e su vitigni di varietà Tempranillo e i primi risultati, confrontati con i metodi di fertilizzazione convenzionali, sono molto incoraggianti.

Attualmente e grazie alla collaborazione con  il Centro di Ricerca per la Viticultura (Vit) di Conegliano, lo studio verte attorno alla crescita controllata di vitigni di varietà Glera, i cui risultati sono attesi alla fine della stagione estiva.

Di questa frontieta della ricerca si parlerà al Convegno “Nanotecnologie in agricoltura”, previsto domenica 28 aprile p.v. all’interno di AGRINATURA il salone BtoC  (ad Erba, in provincia di Como, dal 25 al 28 aprile) dedicato alla valorizzazione della filiera agricola, forestale, zootecnica ed alla promozione del turismo rurale e del patrimonio naturalistico e ambientale.


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