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News | IN TEMPO REALE

15 Febbraio 2021

PROGETTO SIMBA: I MICROBIOMI AL CENTRO

L’obiettivo fame zero nel 2030 (Goal 2 dell’Agenda Onu) rischia di rimanere un’utopia: anzi, potrebbero persino raddoppiare le persone che non avranno cibo a sufficienza (fonte 15°Indice globale della fame by CESVI).Se l’emergenza è attualmente ad un “livello moderato” su scala mondiale, in lieve miglioramento rispetto al 2000, 11 Paesi registrano livelli allarmanti e altri 40 gravi. Inoltre, nel 2050 la popolazione mondiale potrebbe superare i 9 miliardi di individui.

Sia nel presente che nel futuro, dunque, una delle questioni decisive per l’umanità è l’impegno a sfamare nel mondo ogni singolo individuo. È partendo da qui che in Horizon 2020 è stato messo a punto SIMBA - Sustainable Innovation of MicroBiome Applications in Food System, il progetto europeo che mette al centro la sostenibilità della catena produttiva alimentare.


Scopo ed obiettivi di SIMBA.

Lo scopo di SiMBA è quello di studiare il modo in cui complesse comunità microbiche (microbiomi), terrestri e marine, possano contribuire a ottenere una produzione agricola sostenibile pur aumentando le rese agricole, migliorando la qualità degli alimenti e riducendo il consumo di risorse.

I cinque macroobiettivi di SIMBA sono:

1. l’impiego di microbiomi per la trasformazione di materie prime vegetali, quali legumi e cereali vari e residui della produzione, in alimenti ricchi di alta qualità;

2. lo sfruttamento di microbiomi per lo sviluppo di mangimi per animali più sani;

3. capire come gli alimenti prodotti con l’impiego di questi microbiomi possano influenzare la flora intestinale dell’uomo al fine di portare benefici alla salute delle persone, in particolar modo per chi soffre di diabete o disfunzioni metaboliche;

4. sfruttare le proprietà del microbioma marino per la coltivazione di aree costiere quindi desertiche, zone finora inutilizzabili a fini agricoli;

5.  l’impiego di complessi microbici per il miglioramento della salute e della resa produttiva delle piante;


ISAGRO: L’importanza dei microrganismi del suolo.

Proprio riguardo all’ultimo punto tra gli obbiettivi di Simba si inserisce Isagro, pioniera dell’utilizzo dei microrganismi in agricoltura. Fu la prima azienda in Italia ad intuire il ruolo fondamentale che potevano svolgere alcuni simbionti del terreno, non solo aiutando le piante nell’approvvigionamento di cibo e acqua e migliorando lo stato di salute ed il potenziale produttivo, ma anche da un punto di vista fitoiatrico, cioè di difesa dai patogeni del suolo.

In seguito a studi approfonditi su ceppi di Trichoderma asperellum e gamsii ne vennero selezionati due, di natura complementare, che furono registrati per la prima volta come agrofarmaco: ciò significa che la formulazione sviluppata aveva attività di protezione nei confronti di alcune patologie, comprovata dalle sperimentazioni in serra e sul campo. Un successo ed un primato che Isagro porta avanti da allora, studiando soluzioni sempre più ampie e più performanti per la salute delle piante.

Nel Catalogo Isagro 2021 – Soluzioni per l’agricoltura italiana si trovano i prodotti a base di Trichoderma, prodotto rigorosamente in Italia, impiegabile sia come nutrizionale che come vero strumento di difesa nelle strategie di protezione dalle patologie vegetali.

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