Unisciti alla community di Isagro

Se sei un utente già registrato
Se non sei un utente registrato, fallo ora
SI   NO       Acconsento all’invio di comunicazioni informative tramite e-mail (newsletter) secondo quanto indicato nell’informativa.


* Campi obbligatori
Inserisci il tuo indirizzo di posta. Invieremo un'email con le istruzioni per impostare una nuova password
|

News | IN TEMPO REALE

10 Febbraio 2021

Prosecco spumante rosé millesimato: via libera dalla Ue

11.460 viticoltori, 1.192 aziende vinificatrici, 347 case spumantistiche concorrono al successo senza eguali di una denominazione tutta made in Italy: il Prosecco rosé. La buona notizia è che dal 28 ottobre girerà il mondo un nuovo vino della famiglia: il Prosecco spumante rosé millesimato.

La Ue ha approvato la comunicazione di modifica richiesta dal Mipaaf circa il Disciplinare di produzione del Prosecco DOP, modifica tesa all'introduzione della tipologia Rosé con obbligo dell'indicazione d'annata «Un vino, il Prosecco, che tutto il mondo ci invidia e che in molti tentano di imitare e contraffare», ha detto la ministra Bellanova in un comunicato stampa emesso dal Mipaaf «…La lotta alla contraffazione a difesa dei nostri prodotti e contro l'usurpazione delle nostre indicazioni geografiche è sempre tra le nostre priorità. Dei 486 milioni di bottiglie prodotte di Prosecco, circa l'80% prende la via dell'export. Un tassello importante del nostro made in Italy e della nostra forza sui mercati mondiali, che adesso acquista ancora più peso e rilevanza».

Di seguito il dettaglio della richiesta italiana accolta dall'Unione Europea:

1. Prosecco DOP — Spumante rosé — nella categoria VS e VSQ

È inserita la tipologia spumante rosé al fine di introdurre nella denominazione una produzione di spumante ottenuto da vitigni Glera B. e Pinot nero vinificato in rosso.

2. Prosecco DOP — Spumante rosé — Base ampelografica

La tipologia spumante rosé prevede la seguente composizione di varietà di viti: Glera B. minimo 85 %, massimo 90 %; Pinot nero vinificato in rosso minimo 10 %, massimo 15 %. Detta composizione permette di ottenere la colorazione «rosé».

3. Prosecco DOP — Spumante rosé — Resa di uva ad ettaro e titolo alcolometrico volumico naturale minimo

La resa massima di uva della varietà Pinot nero è stata stabilita a 13. 500 kg/ha per consentire una maggiore concentrazione di sostanza colorante ed una maggiore stabilità della stessa. Il titolo alcolometrico volumico naturale minimo è stato indicato a 9 % vol.

4. Prosecco DOP — Spumante rosé — Elaborazione

La tipologia deve essere prodotta esclusivamente per fermentazione naturale a mezzo autoclave con un periodo di elaborazione non inferiore a 60 giorni. Tale modalità di produzione consente al lievito di rilasciare dei composti come le mannoproteine le quali svolgono un'azione protettiva della sostanza colorante nei confronti dell'ossidazione e dell'anidrite solforosa, inoltre conferisce una maggiore complessità olfattiva e gustativa.

5. Prosecco DOP — Spumante rosé — Pratiche enologiche

E' consentita nelle partite di prodotto destinate alla preparazione del vino spumante rosé e vino spumante di qualità rosé, l'aggiunta di prodotti ottenuti dalla vinificazione di uve Pinot nero, in quantità non inferiore al 10 % e non superiore al 15 %, a condizione che il vigneto, dal quale provengono le uve Glera B. impiegate nella vinificazione, sia coltivato in purezza varietale o comunque che la presenza di uve Pinot nero, in aggiunta a quello consentito per tale pratica, non superi la percentuale del 15 %.

6. Prosecco DOP — Spumante rosé — Caratteristiche al consumo

In conseguenza della introduzione della tipologia spumante rosé, sono indicate le caratteristiche fisico chimiche ed organolettiche.

7. Prosecco DOP — Spumante rosé — Etichettatura termine millesimato

Nell'etichettatura di tale tipologia è obbligatorio indicare il termine millesimato, seguito dall'anno di produzione delle uve in conformità all'articolo 49, comma 1 del regolamento delegato (UE) 2019/33della Commissione.

8. Prosecco DOP — Spumante rosé — Immissione al consumo

È prevista l'immissione al consumo a partire dal primo gennaio dell'anno successivo a quello della vendemmia al fine di consentire un maggior affinamento del prodotto.


DOMANDE E RISPOSTE
per aggiungere una domanda
0 DOMANDE E RISPOSTE