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News | IN TEMPO REALE

11 Novembre 2020

RAPPORTO GREENTITALY: L’AGRICOLTURA ITALIANA SEMPRE PIÙ BIO

432 mila imprese italiane negli ultimi cinque anni hanno investito sulla Green economy per superare la crisi e affrontare il futuro. Un dato colpisce: l’occupazione green nel 2018 è cresciuta rispetto al 2017 di oltre 100 mila unità, con un incremento del +3,4% rispetto al +0,5% delle altre figure professionali. Sono questi i numeri principali del nuovo Rapporto Greenitaly, la ricerca – giunta alla sua decima edizione - su dati e storie della green economy redatta da Symbolae Unioncamere in collaborazione con la Coldiretti. Symbola, come si legge nel suo sito, è la “Fondazione che promuove e aggrega le Qualità Italiane. Con ricerche, eventi e progetti raccontiamo aziende e istituzioni che migliorano il Paese puntando su innovazione e sviluppo, bellezza e creatività, capitale umano e territorio”. L’agricoltura italiana protagonista del cambiamento. Sul fronte dell’agricoltura, l’Italia si conferma la più green d’Europa: il numero di aziende agricole impegnate nel biologico vede salire a oltre 80mila gli operatori coinvolti (+2%) mentre anche le superfici coltivate a biologico sono arrivate a sfiorare i 2 milioni di ettari (+2%), secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Sinab. Ma l’Italia è soprattutto qualità: 305 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 524 vini Dop/Igp, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, e il record della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari. L’Italia è anche il Paese con il taglio record del 20% sull’uso dei pesticidi che al contrario aumentano in Francia, Germania e Austria. In quanto a biodiversità, il nostro siamo leader con la presenza sul territorio nazionale di 7mila specie di piante, 58mila specie di animali, 504 varietà iscritte al registro viti (contro le 278 della Francia) ma anche di 533 varietà di olive rispetto alle 70 spagnole. Un modello di sviluppo unico che ha garantito anche il primo posto in Ue per valore aggiunto con 31,8 miliardi di euro correnti nel 2019, superando la Francia (31,3 miliardi) mentre più distanziata, in terza posizione, è risultata la Spagna (26,6 miliardi) seguita dalla Germania (21,1 miliardi). Eppure l’agricoltura italiana è la meno sussidiata tra quelle dei principali Paesi europei dove in vetta alla classifica ci sono al primo posto la Francia, seguita da Germania e Spagna.

ISAGRO spinge il Paese verso l’agricoltura 4.0Una novità è la consapevolezza del ruolo dell’agricoltura 4.0 di precisione, che entro due anni mira a coinvolgere il 10% della superficie coltivata in Italia grazie allo sviluppo di applicazioni sempre più adatte alle produzioni nazionali su diversi fronti. A questo movimento in avanzata verso l’agro-digitalizzazione, ISAGRO – con il suo team italiano di ricercatori, tecnici, esperti in marketing agricolo – contribuirà entro il 2020 con il rilascio della sua ISAGRO APPTRAP, un’APP capace di geolocalizzare le trappole a feromoni della gamma ISAGRO LINEA TRAPPOLE.

L’APP permette, oltre ad eseguire una precisa mappatura dei confini aziendali, di registrare informazioni sull’andamento dei monitoraggi, inserendo i dati delle catture ed inviandoli agli enti preposti. Tramite integrazione dei dati dei diversi agricoltori del territorio sarà quindi più semplice e preciso stabilire l’andamento delle popolazioni dei fitofagi, permettendone una difesa più mirata ed efficace al loro contenimento. La APP potrà essere utilizzata da tutti di device Android ed Apple.

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