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News | IN TEMPO REALE

09 Aprile 2021

UE: ANNO 2030 DESTINAZIONE BIO

La Commissione UE lo scorso 25 marzo ha adottato il Piano di azione per lo sviluppo della produzione biologica che mira a portare al 25% la quota di terreni agricoli europei destinati alla produzione biologica entro il 2030.

«L’agricoltura è una delle principali cause della perdita di biodiversità e la perdita di biodiversità costituisce una grave minaccia per l’agricoltura – ha affermato Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo responsabile per il Green Deal europeo – È urgente ristabilire l’equilibrio nella nostra relazione con la natura. Non è un problema che interessa soltanto gli agricoltori ma l’intera catena alimentare. Con il piano d’azione intendiamo stimolare la domanda di agricoltura biologica, aiutare i consumatori a operare scelte con cognizione di causa e sostenere gli agricoltori europei nella transizione. Quanto maggiore è la superficie che destiniamo all’agricoltura biologica, tanto maggiore è la protezione della biodiversità in tali terreni e nelle zone circostanti.»

Sono 23 le voci del Piano, tutte scritte a partire da tre capisaldi: dare impulso ai consumi bio; aumentare la bio-produzione; migliorare ulteriormente la sostenibilità del settore. Risulta evidente da questa triade come la Commissione supponga che sarà la domanda a trainare la produzione.

Secondo le previsioni, l’UE raggiungerà entro il 2030 il 15-18 % di superficie biologica, ma alla Commissione questo traguardo non basta e con il Piano d’azione ha alzato l’assicella in un panorama per nulla omogeneo. Ad oggi, la disparità tra Stati membri, in fatto di produzione è significativa. Il nostro Paese, sin dal 2019, è già molto avanti nel percorso verso la meta: l’incidenza della superficie biologica nel nostro Paese ha raggiunto già nel 2019 il 15,8% della SAU nazionale, posizionando l’Italia di molto al di sopra della media UE che nel 2018 si attestava al 7,5% e a quella dei principali Paesi produttori, ovvero Spagna (10,1%), Germania (9,07%) e Francia (8,06%).La domanda di fondo a questo punto è: con quali risorse economiche si giungerà all’ambiziosa meta nel 2030. Oggi circa l’1,8% dei fondi della PAC (7,5 miliardi di euro) è utilizzato per sostenere l’agricoltura biologica. La nuova PAC, se i negoziati andranno a buon fine, potrebbe avere una dotazione tra i 38 e i 58 miliardi per il periodo 2023-2027, per promuovere l’agricoltura biologica potrebbero essere utilizzati i regimi ecologici propri alla nuova Pac.

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